LEGGE DI BILANCIO: ACQUISTA CON IL CREDITO DI IMPOSTA AL 40%

Le linee di troncatura Cursal / ottimizzatrici, rientrano nel credito di imposta al 40%, previsto dalla Legge di Bilancio anche per gli acquisti effettuati entro la fine del 2022.

Già molti nostri clienti ne hanno approfittato (dal 2017!), ora tocca a voi!

IN SEGUITO UNO SPECCHIETTO RIASSUNTIVO

Proroga credito beni strumentali Transizione 4.0
Beni Allegato A
Per effetto del nuovo comma 1057-bis, L. 178/2020, viene previsto che per gli investimenti in
beni strumentali nuovi indicati nell’Allegato A annesso alla L. 232/2016, effettuati:
– a decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025; ovvero
– entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine
risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al
20% del costo di acquisizione
il credito d’imposta è riconosciuto nella misura:
– del 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– del 10 per cento del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10
milioni di euro, e
– del 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite
massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
Resta inteso che per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022 si applicano le regole
originarie.
Beni Allegato B
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Modificando il comma 1058, viene previsto che, per gli investimenti aventi a oggetto beni
compresi nell’Allegato B annesso alla L. 232/2016, effettuati fino al 31 dicembre 2023, il credito
d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo annuale di costi
ammissibili pari a 1 milione di euro. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi
sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui all’Allegato B mediante soluzioni con risorse di
calcolo condivise e connesse (cosiddette “di cloud computing”), per la quota imputabile per
competenza.
Per effetto del nuovo comma 1058-bis, per gli investimenti effettuati:
– fino al 31 dicembre 2024, ovvero
– entro il 30 giugno 2025, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2024 il relativo ordine
risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al
20% del costo di acquisizione
il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi
ammissibili pari a 1 milione di euro.
Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di
cui al predetto Allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per
competenza.
Infine, il nuovo comma 1058-ter, stabilisce che per investimenti effettuati:
– fino al 31 dicembre 2025, ovvero
– entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine
risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al
20% del costo di acquisizione il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% del costo,
nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro. Si considerano agevolabili anche
le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto Allegato B
mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

***NOTIZIE UTILI
MANTENIMENTO DEI REQUISITI INDUSTRIA 4.0

L’Agenzia delle Entrate, all’interno della Circolare 9/E del 2021 è intervenuta per chiarire che è necessario che i famosi 5+2 requisiti dei beni Industria 4.0 siano mantenuti per tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione.

Ecco quanto riporta la circolare:

Da ultimo, appare anche opportuno ricordare, in via generale, che il rispetto delle 5+2/3 caratteristiche tecnologiche e del requisito dell’interconnessione, dovranno essere mantenute in essere per tutto il periodo di godimento dei benefici 4.0.

Al riguardo, si precisa che, ai fini dei successivi controlli, dovrà essere cura dell’impresa beneficiaria documentare, attraverso un‘adeguata e sistematica reportistica, il mantenimento, per tutto il periodo di fruizione dei benefici, delle caratteristiche e dei requisiti richiesti”.

Non è quindi sufficiente che i requisiti siano presenti al momento della perizia o dell’autocertificazione ma è necessario che gli stessi vengano mantenuti.

***

***NOTIZIE UTILI
DICITURE OBBLIGATORIE

Con la risposta a interpello 18.5.2022 n. 270, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la dicitura con il riferimento normativo del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali va apposta anche nel documento di trasporto oltre che sulla fattura.

La dicitura può invece essere omessa sui verbali di collaudo o di interconnessione.

Di conseguenza ricordo di indicare la dicitura “Beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi 1054-1058, Legge 178 del 30.12.2020” sulle fatture e sui ddt, e se possibile anche sulle conferme d’ordine

  • Sui ddt
  • Sulle fatture
  • Sulle conferme d’ordine
  • Sui contratti di leasing
  • Su ogni documento inerente la fornitura

L’omessa indicazione può però essere sanata mediante annotazione della dicitura con scrittura indelebile o con un timbro.

Quindi qualora non sia stata apposta dal fornitore puoi provvedere anche successivamente ed entro le attività di controllo della pubblica amministrazione.

 

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